Foglie d'autunno nel parco di Villa Ada, a Roma
Foglie d'autunno nel parco di Villa Ada, a Roma — foto: Albarubescens · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La luce

In autunno il sole si abbassa e colpisce i palazzi di taglio. È il motivo per cui le fotografie fatte a Roma in ottobre sembrano migliori di quelle fatte a luglio: l'intonaco ocra e il travertino prendono un colore caldo che d'estate, con il sole a picco, si appiattisce.

Il tramonto arriva presto — verso le sei a ottobre, verso le cinque a fine novembre — e questo cambia il ritmo della giornata: si va ai belvedere nel tardo pomeriggio invece che alle nove di sera.

Il clima, con onestà

Ottobre ha massime intorno ai ventidue gradi e minime intorno ai tredici: si sta benissimo con una felpa la sera. Novembre scende a diciassette-diciotto di giorno e otto-nove di notte.

La pioggia è il fattore vero. Ottobre e novembre sono i mesi più piovosi dell'anno a Roma. Non piove tutti i giorni, ma quando piove lo fa forte: i temporali autunnali romani sono intensi e brevi. Un ombrello pieghevole e scarpe che non temano l'acqua risolvono il problema.

I sanpietrini bagnati sono scivolosi. È un dettaglio banale che diventa importante in discesa e per chi ha un passeggino.

Cosa si guadagna

La folla cala in modo netto. Le file ai musei si accorciano, i ristoranti tornano a prendere prenotazioni per la sera stessa, e nelle zone residenziali — Monteverde, i Colli Portuensi, l'Aurelio — la vita di quartiere riprende dopo l'estate.

Le tariffe degli alloggi scendono rispetto alla primavera e all'estate, tranne nei ponti. Il 1° novembre e i giorni intorno sono un'eccezione: è un ponte italiano e la città si riempie di visitatori interni.

Cosa fare che d'estate non si può

Camminare a lungo. D'estate una giornata di dieci chilometri a piedi per il centro è punitiva; in autunno è piacevole. È la stagione giusta per fare l'Appia Antica a piedi o in bicicletta, per il giro completo di Villa Doria Pamphili, per salire al Gianicolo dal basso invece di prendere l'autobus.

È anche la stagione dei parchi: Villa Ada, Villa Borghese, Villa Pamphili in ottobre e novembre cambiano colore. Le foglie a Roma cadono tardi, spesso fino a dicembre.

E poi ci sono i musei, che d'estate si affrontano male: la Galleria Borghese, i Capitolini, Palazzo Massimo. In autunno si visitano con calma.

Le castagne e il vino nuovo

Da ottobre compaiono i caldarrostai agli angoli delle strade e nei mercati rionali: le castagne arrostite nella padella bucata sono uno degli odori dell'autunno romano.

È anche il periodo del vino nuovo dei Castelli Romani, che si beve nelle fraschette di Ariccia, Frascati e Marino. La Sagra dell'Uva di Marino, che si tiene ogni anno la prima domenica di ottobre, è la più conosciuta: nella fontana della piazza principale, per tradizione, al posto dell'acqua scorre il vino.

I musei che d'estate si evitano

L'autunno è il momento giusto per i musei al chiuso, quelli che d'estate si saltano per non stare in fila sotto il sole. La Galleria Borghese, con le sculture di Bernini e i Caravaggio, richiede la prenotazione con fascia oraria e in autunno si trova posto con pochi giorni di anticipo.

Palazzo Massimo alle Terme, Palazzo Altemps, i Musei Capitolini e la Galleria Doria Pamphilj sono altrettante mezze giornate al coperto, e in autunno si girano quasi in solitudine.

Cosa mettere in valigia

Ottobre chiede strati: una maglia leggera per il giorno, una felpa o una giacca leggera per la sera, e un impermeabile pieghevole. Novembre aggiunge una giacca vera e una sciarpa.

Le scarpe sono la voce che conta di più. I sanpietrini bagnati sono scivolosi e una suola liscia diventa pericolosa in discesa: servono scarpe chiuse con una suola che tenga.

Un ombrello pieghevole nello zaino risolve i temporali autunnali, che a Roma sono forti ma brevi: si aspettano venti minuti sotto un portico e poi si riparte.

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